Saturday, 02 September 2017 13:46

Paesi Bassi - Lotta contro il mare

Una parte del territorio dei Paesi Bassi (8% ca.) si trova sotto il livello del mare; si tratta di terre che sono state strappate nel corso dei secoli all’acqua grazie alla continua azione modificatrice dell’uomo rivolta all’ampliamento delle zone coltivabili. La lunga battaglia contro il mare è diventata l’orgoglio nazionale di una popolazione che ha combattuto con una tenacia ammirevole. Già nel Medioevo si cercò di porre rimedio alle numerose inondazioni che devastavano il territorio olandese a causa della bassa conformazione delle coste, costruendo dighe. I terreni, così protetti, venivano in seguito prosciugati grazie all’azione di mulini a vento, oggi sostituiti da pompe elettriche. L’ acqua, aspirata dal terreno, viene convogliata in canali che sfociano nel mare. I risultati più considerevoli sono stati ottenuti nell’ultimo secolo, durante il quale, grazie all’utilizzazione di tecniche moderne e alla costruzione di enormi dighe, chiuse e canali, moltissimi ettari di terreno sono stati prosciugati e bonificati e sono stati creati i famosi polders. Quello che una volta era il lago di Haarlem è oggi una fertile pianura coltivata; dal 1919, inoltre, è iniziata l’opera di bonifica del grande Golfo ljsselmeer, il quale, grazie alla costruzione della «Diga del Nord», è destinato a diventare un’immensa area fertile. La lavorazione del terreno compiuta dopo il prosciugamento permette di dissetare il suolo, che viene poi coltivato intensivamente a fiori, famosi in tutto il mondo, barbabietole, grano ed ortaggi, oltre ad essere utilizzato per l’allevamento.