Wednesday, 06 September 2017 06:20

La porcellana

Preziosa varietà di ceramica ottenuta da un rimpasto di caolino, feldspato e quarzo, cotto in forni appositi ad elevata temperatura; la porcellana «a pasta dura» fu realizzata perla prima volta in Europa dopo vari tentativi solo agli inizi del XVIII sec. nella manifattura di Meissen (Germania). Il risultato così a lungo desiderato si dovette alla scoperta in Sassonia di giacimenti di caolino, utilizzato (1709) dall’alchimista tedesco Johann Friedrich Bòttger per produrre l’autentica porcellana dura, simile a quella cinese, con caratteristiche di maggior lavorabilità e resistenza rispetto alla varietà «a pasta tenera». Divulgatosi ben presto il segreto della composizione, sorsero in tutta Europa (Vienna, Berlino, Nymphenburg) numerose altre manifatture, dando vita ad una forma d’arte tra le più antiche del periodo Rococò. In Italia la priorità della produzione della porcellana di pasta dura spetta a Venezia, dove nel 1720 venne fondata l'officina Vezzi, seguita poi dalla fabbrica di Capodimonte. Carlo di Borbone, imparentato con Augusto II il Forte, fondatore dei laboratori di Meissen, decise di affidare la parte tecnica a LO. Schepers e al figlio Gaetano che ottennero una pasta morbida, bianchissima e traslucida, con un rivestimento in vernice piombifera.