Saturday, 02 September 2017 13:49

ll Rijksmuseum di Amsterdam 200

il museo fu fondato nel 1808 ad Amsterdam da Luigi Bonaparte, che trasferì una raccolta di 225 dipinti dal National Museum dell’Aia e ne aggiunse altri provenienti da edifici pubblici. Nello stesso anno furono inoltre acquistati numerosi dipinti da collezioni private, che, insieme alla donazione di sette quadri da parte della città di Amsterdam, contribuirono ad aumentare il valore delle raccolte del Museo. il primo catalogo fu pubblicato nel 1808 ad opera del direttore Cornelis Apostool. Nel 1885 le collezioni vennero trasferite nell’edificio che attualmente ospita il museo, eretto da P J. H. Cuypers in stile neo—gotico. ll Rijksmuseum conserva le testimonianze più significative della pittura dei Paesi Bassi dalle origini al XIX secolo. Tra i primitivi troviamo opere di Geertgen Tot Sint Jans, del Maestro della Vergine, di Luca di Leida, di Jan Mostaert, del Maestro di Alkmaar, di Dirk Jacobz. Notevoli sono i ritratti di Frans Hals tra cui i più importanti sono «Il giovane bevitore», «Maritge Voogt» «Lucas de Clercq». La sezione più ricca e quella riguardante i paesisti del ’600 e comprende: Adriaan van Ostade («Mercante di pesci»); Jakob van Ruysdael («Cascata », «Paesaggio invernale»); Aelbert Cuyp; Paulus Potter («Orfeo e gli animali»); Karel Dujardin («Contadina di fronte alla fattoria»). Di Rembrandt il museo conserva numerose opere tra cui «La Ronda di notte», «I sindaci dei drappieri», «La profetessa Anna», «Ruth e 8002» e alcuni ritratti del figlio Titus. Notevoli sono anche le opere dei seguaci di Rembrandt tra cui Ferdinando Bol, Karel Fabritius, Gerrit Don. Da ricordare sono inoltre alcuni dipinti di Vermeer di Delft: «La lattaia», «La lettera». L’ arte italiana e rappresentata da Botticelli, Bellini, Filippo Lippi e altri. Di grande importanza e infine il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, annesso al museo, che contiene più di quattrocentomila pezzi.