Saturday, 02 September 2017 13:59

Alexander Dubcek

Nato nel 1921 in una famiglia di solida formazione comunista, il giovane Dubcek si trasferì nel 1925 in Unione Sovietica. Rientrato in patria nel 1938, entrò a soli diciassette anni nelle file del Partito comunista clandestino e nel 1944-45 partecipò all’insurrezione antifascista slovacca. Dopo la liberazione, fu per alcuni anni operaio in una fabbrica e, divenuto funzionario del partito, iniziò studi giuridici. Tornato nuovamente in URSS dal 1955 al 1958, si laureò presso il Collegio politico del Comitato centrale del PCUS. Nominato nel 1958 segretario regionale del partito a Bratislava, due anni dopo fu ammesso nella segreteria del PC e nel 1962 nel Presidium. L’anno successivo divenne primo segretario del PC slovacco, in sostituzione dello stalinista Bacilek. Pur segnalandosi tra i maggiori oppositori della politica di Novotny, fedele alle direttive di Mosca, nel gennaio 1968 Dubcek succedette ad esso nella carica di primo segretario del Partito comunista cecoslovacco, lanciando la sfida al vecchio gruppo dirigente. in seguito Dubcek fu protagonista della “primavera di Praga”, ponendosi al centro delle successive vicende cecoslovacche. L’intervento militare dell’Armata Rossa provocò la sua sostituzione alla segreteria con il filo-sovietico Gustav Husak (aprile 1969); nel settembre successivo fu allontanato anche dal Presidium e dalla presidenza dell’Assemblea federale. Inviato come ambasciatore in Turchia, fu richiamato nel 1970 e, dopo essere stato allontanato anche dal Comitato centrale, venne privato della tessera del partito. Dopo un lunghissimo esilio politico, in seguito all’improvviso crollo dei regimi comunisti (1989) veniva eletto, ormai quasi settantenne, capo del Parlamento. Dubcek si ostinava però nella ricerca di una terza via fra capitalismo e comunismo e aderiva nel 1991 al nuovo Partito nazionale slovacco di Vladimir Meciar, dando così il suo contributo alla fine della Cecoslovacchia. Il vecchio dirigente slovacco moriva però a Praga nel novembre 1992, in seguito alle ferite riportate in un incidente stradale accadutogli l’agosto precedente.