Friday, 08 September 2017 06:12

La città di Trieste

Trieste (243.654 ab.) è la città più importante e più popolosa della regione di cui è capoluogo. È situata sulle pendici collinari del Carso e si affaccia sul Golfo di Trieste. dominata dalla collina di San Giusto. Caratteristica climatica di Trieste è la bora, vento freddo che investe la città da est a nord-est. Dopo la seconda guerra mondiale, Trieste è stata staccata dal suo naturale entroterra danubiano e ha dovuto trasformarsi da mercato commerciale in centro industriale con industrie siderurgiche, chimiche. del cemento. tessili, meccaniche. raffinerie di petrolio, birrifici e liquorifici, industrie farmaceutiche e poligrafiche. Notevole importanza per l’economia della città ha il porto, completamente ristrutturato, che ha portato allo sviluppo di società di spedizione e di compagnie di assicurazione. STORIA. Dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente, Tergeste fu occupata prima dagli Ostrogoti e poi dai Bizantini. Questi ultimi lottarono a lungo con i Longobardiper il possesso della città che venne definitivamente conquistata dai Franchi nel 787. Sotto la dominazione carolingia Trieste era governata dai vescovi-conti che si opposero alla nascita del Comune e cercarono di far fronte alla potenza di Venezia. Nel 1202 i Veneziani si impadronirono di Trieste che si ribellò dando inizio ad una serie di guerre fra Venezia e il patriarca di Aquileia che durò fino al XVIII sec.. quando iniziò per Venezia un periodo di decadenza. In questo secolo la città fu dichiarata porto franco dal sovrano austriaco Carlo VI e godette di un notevole benessere. Nel secolo successivo sorsero le grandi compagnie di assicurazione (Assicurazioni generali) e di navigazione (Lloyd Triestino) e numerose industrie che favorirono il progresso economico della città. Dopo il 1860 Trieste fu il centro dell’irredentismo italiano e, alla fine della prima guerra mondiale, fu annessa all’Italia. Dopo la seconda guerra mondiale fu oggetto di una lunga questione internazionale che si concluse nel 1954 con la definitiva assegnazione della città all’Italia. » ARTE. Della romana Tergeste esistono ampie testimonianze: i resti del Teatro e di una grande Basilica forense. risalenti entrambi all’età traianea e l’arco detto di Riccardo (33 a. C.) che costituiva una porta delle mura augustee. Maggior monumento cittadino e nel contempo una delle più significative costruzioni medievali triestine è la Cattedrale di 5. Giusto, nata dall’unione (XIV sec .) delle due chiese romanicheparallele dell’Assunta e di 5. Giusto. Del primo edificio sacro rimangono all’interno alcuni interessanti mosaici nella conca absidale (XII-XIII sec.). Dall’alto del colle di 8. Giusto domina la città il Castello, a pianta triangolare, eretto da Federico III su di una preesistentefortificazione veneziana trecentesca. Nel suo aspetto attuale risale ain anni 1470-1620 ed ospita il Civico Museo di Castel 8. Giusto, preziosa rassegna di arredi, opere d’arte ed armi dal XIII al XIX sec. Il periodo barocco e documentato dall’imponente chiesa di Santa Maria Maggiore, a tre navate riccamente decorate, voluta dai Gesuiti. attivi sostenitori per tutto il 1700 di una intelligente politica artistico-culturale. Grazie all’intervento di Maria Teresa a partire dal 1730 viene attuato il primo programma di razionale pianificazione urbanistica della città con la costruzione del «borgo teresiano» sull’area delle antiche saline. Divenuta in breve uno dei più importanti empori commerciali del Mediterraneo. Trieste assistette agli inizi del XIX sec. ad un’intensa fioritura in campo edilizio di costruzioni pubbliche e private, simbolo del nuovo potere della società borghese. Esponente principale dello stile neoclassico allora dominante fu Matteo Pertsch, allievo del Piermarini, e autore del Teatro Nuovo (1801), di Palazzo Carciotti (1805) e della Rotonda dei Pancera (1818). Spetta al ticinese Pietro Nobile il tempio di Sant'Antonio(1841) mentre la grandiosa Borsa (1806) è opera di Antonio Molari. Fra i musei cittadini si segnalano il Civico Museo Revoltella. che espone pregevoli collezioni d’arte moderna e contemporanea, dall’età neoclassica ai giorni nostri, e il Museo Civico di Storia ed Arte con reperti preistorici della regione, materiali archeologici greco-romani (splendidi esemplari di oreficeria della Magna Grecia) e, nel Lapidario, sculture e resti architettonici dal Medioevo all’800. Il Castello di Miramare, edificato in stile eclettico da C. Junker (1855-60), è adibito a Museo Storico. La provincia di Trieste (274.673 ab. 212 kmq) occupa l’estrema parte sudorientale del Friuli-Venezia Giulia. al confine con la Jugoslavia e con la provincia di Gorizia. È la più piccola provincia d’Italia con solo sei comuni: Duino Aurisina, Maurupino, Muggia, San Dorligo della Valle, Sgonico e Trieste. Si estende su un territorio di natura carsica e prevalentemente collinare. L’agricoltura è praticata lungo la costa (prodotti ortofrutticoli, viticoltura) ed è diffuso l’allevamento di bovini e suini. Altra risorsa e l’industria turistica che si è sviluppata soprattutto nel capoluogo e lungo la costa della riviera triestina.