Saturday, 02 September 2017 14:21

Il Volga

Il Volga (3.531 km) nasce dal Rialto del Valda] e sfocia a delta nel Mar Caspio. Esso rappresenta la maggiore via di comunicazione fluviale russa, navigabile per 2.700 km dalla città di Kalinin fino alla foce. Inoltre numerosi canali artificiali permettono di collegare il Volga con il Mare d’Azov e il Mar Nero a sud, con il Mar Bianco e il Mar Baltico a nord. I più importanti sono il «canale Lenin», che unisce il Volga al Don, consentendo il passaggio dal Mar Caspio al Mar Nero; la rete dei «canali Maria», che permette di raggiungere il Mar Baltico; il «canale di Mosca», che unisce il Volga alla capitale russa. Lungo il suo corso, l’uomo ha creato, per mezzo di enormi dighe, grandi laghi artificiali le cui acque sono sfruttate sia per risolvere i problemi di irrigazione sia per la produzione di energia elettrica. Questi laghi sono tanto estesi che i russi talvolta li chiamano mari. Mala presenza di questi sbarramenti artificiali costituiva un tempo un ostacolo ai pesci che non potevano più risalire il fiume. Questo problema è stato risolto con l’installazione di ascensori speciali che sollevano acqua e pesci e di apposite imbarcazioni che li trasportano attraverso le chiuse. L’intensissimo traffico di merci ha fatto sorgere lungo le rive del fiume molte industrie, nuove città, grandi porti e numerosi ponti autostradali che collegano le due opposte rive. Le principali città sono Tver, Ni2ni Novgorod (dove si immette l’Oka, il maggiore affluente), Kazan, Samara, Saratov e Volgograd. Oltre alla produzione di energia idroelettrica, il sottosuolo del Volga e delle zone che esso attraversa è ricco di petrolio e di gas naturale: nella zona tra Kazan e Volgograd vi sono numerosi pozzi di petrolio. L’ultima città del Volga e Astrahan, sorta sulle isolette dell’immenso delta, considerata la capitale della lavorazione dei prodotti della pesca.