Saturday, 02 September 2017 14:25

Kolchoz e Sovehoz

Prima della rivoluzione bolscevica, la terra in Russia era concentrata nelle mani di grossi proprietari terrieri che ne gestivano lo sfruttamento; alcuni territori erano invece assegnati a piccole comunità agiìoole. Con la rivoluzione, tutte le terre vennero collettivizzate e ridistribuite ai contadini secondo un’organizzazione più centralizzata. Le piccole aziende agricole a conduzione familiare scomparvero e si costituirono nuove forme di gestione, chiamate sovchoz e kolchoz. | sovchoz sono aziende gestite direttamente dallo Stato e i contadini che vi lavorano percepiscono un salario come normali dipendenti statali. Isovchoz, oggi in declino, sono diffusi soprattutto in Siberia. Le aziende agricole più diffuse in Russia sono invece i kolchoz, organizzati in cooperative costituite da gruppi di famiglie che hanno in comune macchinari, bestiame e strumenti di lavoro. Ogni famiglia è proprietaria della casa in cui abita, di un piccolo campo e di qualche capo di bestiame e può usufruire dei prodotti ricavati dal suo appezzamento o dal bestiame, conservandoli personalmente o vendendoli ai mercati privati degli abitanti dei kolchoz. Ogni kolchoz deve raggiungere una produzione minima stabilita dallo Stato, che la acquista a prezzi molto bassi. Gli utili vengono suddivisi tra i membri delle «brigate» che hanno svolto il lavoro agricolo prestabilito, secondo la qualifica professionale e la quantità del lavoro prestato. ll kolchoz è amministrato dall’assemblea dei membri che elegge un comitato amministrativo e un presidente. La fine del regime bolscevico nel 1991 e la promozione della privatizzazionedella terra ha avviato l’irrimediabile declino di queste forme di gestione agricola.