Tuesday, 05 September 2017 07:21

Ercolano e Pompei

Nell’agosto del 79 d.C. una spaventosa eruzione del Vesuvio seppellì Pompei, Ercolanoe Stabia sotto colate di fango e una massa enorme di ceneri frammiste a lapilli. Dopo un sonno durato lunghi secoli, le sfortunate cittadine vesuviane riemersero a poco a poco dall’oscurità del sottosuolo, dapprima in seguito ad occasionali scoperte risalenti all’inizio del Settecento e poi grazie a più organiche campagne di scavo condotte su vasta scala a partire dal 1738 (Ercolano) e 1748 (Pompei). Ercolano era soprattutto una località di soggiorno e di svago per i patrizi romanie ciò spiega il lusso e lo splendore architettonicodelle ville e case dissepolte, adorne di statue e mosaici che rivelano il raffinato modo di vivere dell’aristocraziadel tempo (Casa dei Cervi; Casa del Bicentenario; Casa del Mosaico di Nettuno e Ant/trite). i ritrovamenti a Pompei hanno invece destato grande emozione in tutto il mondo fin dall’epoca delle prime scoperte poiché quella che emergeva alla luce era una città intera, con strade e botteghe, taverne e alberghi, officine e palestre, terme e teatri. L’opera abile e paziente degli archeologiha permesso di ricostruire —nella loro molteplicità —gli aspetti più importanti dell’esistenza di questa cittadina, animato emporio commerciale oltre che centro di affari e di attività «industriali». Punti di notevole interesse sono laCasa dei Vettii, celebre esempio di di, mora signorile con splendido giardino e stanzeaffrescate; la Villa dei Misteri. con la sala del grande dipinto che raffigura —su fondo rdsso «pompelano » l’iniziazione di una giovane sposa ai misteri dionisiaci; il Foro, su cui prospettano la Basilica e il Tempio di Giove; la Casa del Menandro (nelle cantine e stato ritrovato un prezioso servizio d’argenteria); la Casa del » Fauno, di eccezionale ampiezza (due atrii, due peristili e mosaici pavimentali).