Tuesday, 05 September 2017 07:23

La città di Napoli

Capoluogo della Campania, Napoli (1.206.955 ab.) si estende ad anfiteatro su un golfo naturale, fra i Campi Flegrei e il Vesuvio. È la città più importante dell’Italia Meridionale dal punto di vista economico e industriale. Primario nodo stradale, autostradale e ferroviario, Napoli ha un’intensa attività commerciale. Fra le principali industrie sono quelle della trasformazione di materie prime pesanti (raffinerie di petrolio, acciaierie, cementifici), delle costruzioni ferroviarie e aeronautiche, dell’automobile. i cantieri navali, i cotonifici, le industrie meccaniche, di precisione, chimiche. farmaceutiche, alimentari, dolciarie. le manifatture di tabacco e le fabbriche di strumenti musicali. Antica e la tradizione dell’artigianato e della lavorazione della filigrana, dei cammei, del corallo e della tartaruga. STORIA. Nel VII sec. alcuni coloni greci fondarono la città di Partenope sul monte Echia (oggi vi è il quartiere di Pizzofalcone). La sua posizione inespugnabile (affacciata per tre lati sul mare e separata dall’entroterra da un vallone) non ne permise l’espansione e allora venne fondata la città di Neapolis su un’altura digradante verso il mare. La vicinanza al porto permise a Neapolis di diventare in breve tempo la città più importante della Campania. Nel 328 a.C. si alleò a Roma e durante l’lmpero fu economicamente florida e divenne famosa sia come centro culturale, sia per le bellezze naturali diventando il luogo di villeggiatura favorito dei nobili romani. Dopo le invasioni barbariche e la riconquista bizantina, la città accrebbe la sua potenza fino a rendersi indipendente: fu infatti la capitale del Ducato di Napoli (763-1139) ?nché questo non venne annesso al Regno normanno (1139). Arresasi agli Svevi nel 1194. Napoli rimase un importante centro culturale (nel 1224 Federico II fondò l’Università) ed economico. Durante la dominazione angioina (1266-1442) divenne capitale del Regno e tale rimase sotto gli Aragonesi che la conquistarono dopo un lungo assedio (1441-1442). Alla fine del XV sec. passò ai viceré spagnoli e sotto il loro regime (1503-1707) divenne una metropoli di importanza e fama internazionali. Nel XVII sec. i problemi e i contrasti economico-sociali che erano rimasti a lungo latenti si aggravarono anche a causa della pesante tassazione e stociarono nella rivolta popolare di Masaniello (1647) che fu repressa ferocemente. Ai viceré succedettero gli Austriaci sino al 1734, quando salì al trono il figlio del re di Spagna, Carlo III di Borbone. Carlo e il suo successore Ferdinando IV diedero nuovo impulso alla città intraprendendo alcune riforme. Alla fine del XVIII sec., sull’onda della Rivoluzione Francese venne istituita la Repubblica Partenopea (1799) a cui seè‘uì l’occupazione francese (1806-1815) sotto la quale la città ebbe una‘nuova amministrazione. Dopo la caduta di Napoleone e il Congresso di Vienna, ritornarono i Borboni che continuarono a promuovere lo sviluppo di Napoli. La città partecipò attivamente ai moti risorgimentali del 1820. 1821 e 1848. Conquistata da… Garibaldi il 7 settembre 1860. entrò nel Regno d’Italia. Durante la seconda guerra mondiale subì gravi danni a causa dei bombardamenti e nel settembre 1943 insorse contro l’occupazione tedesca (25-28 settembre, le «quattro giornate di Napoli»). ARTE. Della città greca restano solo alcuni tratti delle mura (V sec.) e al periodo romano risalgono i resti del teatro, del tempio dei Dioscuri e delle terme. Testimonianze dell’epoca paleocristiana sono le catacombe di San Gennaro (ll sec. d.C.), la basilica di Santa Restituta (IV sec.), oggi incorporata nel Duomo come il battistero di San Giovanni in Fonte (V sec.) e le chiese di San Gennaro extra-moenia (V sec.), San Giorgio Maggiore (IV-V sec.) e San Giovanni Maggiore (VI sec.). l Normanni costruirono Castel Capuano (1165) ed eressero il Castel dell’Ovo sulle rovine di una villa romana. Durante la dominazione angioina venne costruito il Castel Nuovo, detto anche Maschio Angioino, destinato ad essere la nuova reggia, ma anche a difendere ulteriormente 11 porto (1279-82l' Con l’arrivo di maestri francesi si diffuse lo stile gotico che ha la sua massima realizzazione nelle chiese di San Lorenzo Maggiore (1267), Santa Chiara (1310-1328), Santa Maria Donnaregina (1300), San Giovanni a Carbonara (1343) e nel Duomo (1294-1323). Queste chiese custodiscono originali realizzazioni artistiche, come il chiostro delle Clarisse di Santa Chiara. rivestito di mattonelle maiolicate vivacemente colorate raffiguranti vari soggetti e paesaggi: preziose reliquie, come il cranio e il sangue di San Gennaro nel Duomo. e opere d’arte come il sepolcro di Caterina d’Austria (San Lorenzo Maggiore) e quello della regina Maria d’Ungheria (Santa Maria Donnaregina). L’arrivo degli Aragonesi coincise con l’inizio del Rinascimento (XV sec.). Alfonso I d’Aragona fece ricostruire il Castel Nuovo secondo lo stile rinascimentale e ne aumentò le fortificazioni. L’architettura rinascimentale si impose grazie all’opera di architetti come Giuliano da Maiano (Porta capuana, 1484) e Francesco di Giorgio Martini e di scultori come Francesco Laurana e Niccolò dell’Arca. Le chiese di Sant’Anna dei Lombardi e di Santa Caterina a Formiello sono le testimonianze artistiche più complete di questo secolo. Nel secolo successivo, il viceré spagnolo Pedro de Toledo intraprese una vistosa modificazione della struttura della città costruendo una nuova cinta muraria che consentì l'ampliamento della superficie urbana. Nei secoli XVII e XVIII Napoli fu un importante centro artistico e culturale: si formò infatti una nuova tradizione sia nel campo della pittura sia in quello dell’architettura. Determinante fu l’influenza di Caravaggio, che soggiornò nella città agli inizi del XVII sec. Fra le chiese costruite nel 1600 ricordiamo la Certosa di San Martino, opera degli architetti GA. Dosio e C.. Fanzago, che è una delle migliori espressioni del barocco napoletano e che custodisce alcuni fra i capolavori della pittura secentesca napoletana (Deposizione di M. Stanzione, 12 Profeti di Ribera, una serie di affreschi di B. Caracciolo). Nel XVIII sec.. accanto al barocco (Santa Maria di Caravaggio, chiesa della Concezione di Montecalvario, chiesa della Nunziatella, San Michele) si affermò uno stile architettonico più classico e composto con la costruzione del Teatro San Carloe della Reggia di Capodimonte, oggi sede di Musei e Gallerie. Il ritorno dei Borboni (1734) diede nuovo impulso alla città: costruzione delle ville della zona vesuviana, dell’Albergo dei Poveri, del Foro Carolino, risistemazione del porto e della viabilità; realizzazione delle prime manifatture (fabbrica di porcellane di Capodimonte). Durante il regno di GioacchinoMurat vennero istituiti l’Orto botanico, l’Osservatorio Astronomico e il Campo di Marte. Dopo la Restaurazione i Borboni eressero la chiesa di San Francesco da Paola (1.817) in ringraziamento per aver riconquistato il regno. In questo periodo vennero inoltre compiute opere di ristrutturazione e abbellimento(costruzione del palazzo dei ministeri, della Villa Reale e della Villa Floridiana; completamento e apertura di nuove strade). La provincia di Napoli (9.041.808 ab.; 1.171 kmq) è una delle più piccole d’Italia, ma è quella con la più alta concentrazionedi abitanti. Il territorio, che occupa un terreno di origine vulcanica, molto fertile, comprende la regione attorno al Golfo di Napoli, le isole dell’Arcipelago Campano e parte della Penisola Sorrentina. \ Risorsa principale e l’agricoltura: produzione di vini pregiati, coltivazione di ortaggi, frutta, canapa, agrumi, olivi. Fra le industrie ricordiamo quelle navali, tessili e alimentari. Altre importanti risorse sono il turismo, il commercio e la pesca. Fra i centri principali ricordiamo Afragola, Castellammare di Stabia, Portici, Pozzuoli, Resina, Torre Annunziata, Torre del Greco.