Tuesday, 05 September 2017 08:56

La città di Avellino

La città di Avellino (57.002 ab.), situata nel cuore dell’Irpinia, e capoluogo di una provincia soggetta a fenomeni sismici, in cui l’agricoltura e prevalente. Centro amministrativo e mercato agricolo, possiede anche una discreta attività industriale, con aziende di piccole dimensioni (della pelle, del legno, alimentari, edilizie). STORIA. Fondato dagli Abellinati, tribù degli Irpini, l’antico villaggio di Abellinum fu sottomesso dai Romani nel 265 a.C. Distrutta dai Longobardi, Avellino fu ricostruita e fece parte del ducato di Benevento, per poi passare a Ottone [. Oggetto di contesa tra il Papato e la dinastia sveva, fu in seguito assoggettatadagli Angioini, e infine fu inclusa nel Regno di Napoli. Fu feudo di importanti famiglie nobiliari, come i Filangieri e i Caracciolo, fino al 1844. Dopo il 1860 venne annessa al Regno d’Italia. ARTE. L’antico nucleo cittadino è raccolto intorno al Duomo ed e caratterizzato da strette vie, che convergono tutte verso la centrale piazza Amendola. Oltre ai resti del Castello, sono degni di nota il Palazzo della Dogana, rifatto da Cosimo Fanzago, la Torre dell’Orologio, il Palazzo e la fontana dei Caracciolo. Tutto il centro storico è stato fortemente danneggiato dal terremoto del novembre 1980 che ha colpito l’intera Irpinia. Il territorio della provincia di Avellino (443.426 ab.; 2.792 kmq) comprende solo una parte dell’antica lrpinia. Ha carattere prevalentemente montuoso ed è costituito da sezioni dell’Appennino Campano, Sannita e Lucano. La principale attività economica è rappresentata dall’agricoltura. Le aziende, poco numerose, sono a livello artigianale e riguardano i settori alimentare ed edilizio. Tra i centri più importanti, anch’essi fortemente colpiti dal sisma dell’80, ricordiamo Ariano Irpino, Bisaccia, Lioni, Montemiletto, S. Angelo dei Lombardi, Solofra.